INCONTRI

Il Comitato ha incontrato

 Incontro con uno degli autori di Disability Studies: Prof. Roberto Medeghini

Sabato 18 ottobre 2014 una delegazione del Comitato promotore LE.ALI Sostegni ha incontrato il prof. Roberto Medeghini, co-autore e direttore della collana Disability Studies, giunto a Bergamo per il convegno sul Dopo di noi organizzato dal Comune di Bergamo.

Abbiamo avuto il piacere di una lungo e interessante scambio di pensiero sui temi del dopo di noi.

Il professore si è informato sul nostro Comitato e ne ha apprezzato l’impianto generale offrendoci anche spunti per nuove riflessioni, in particolare circa l’opportunità di operare al fine di costruire una rete sociale pienamente e profondamente inclusiva.

Il professore ha condiviso con noi l’importanza di divulgare il pensiero dell’INCLUSIONE come molla di un cambiamento culturale intorno ai temi della disabilità e ci ha dato pieno sostegno e collaborazione.

Ringraziamo per la preziosa chiacchierata e la disponibilità.

Incontro con il presidente ADASM-FISM di Bergamo Dott. Giovanni Battista Sertori

Giovedì 23 ottobre u.s. una delegazione del Comitato Promotore della Fondazione di partecipazione LE.ALI Sostegni onlus ha incontrato il Presidente dell’ADASM-FISM (Associazione Scuole dell’infanzia paritarie) della provincia di Bergamo.
Nell’incontro, oltre a sottolineare l’impianto e le linee guida della futura Fondazione, si sono trattati temi riguardanti una buona pratica educativa INCLUSIVA quale terreno su cui costruire poi il progetto di vita delle persone.
Abbiamo anche sottolineato l’importanza di una scuola inclusiva basata sul diritto e fondata sul rispetto per ogni persona, indipendentemente dalla sua natura, religione, provenienza, diversità.
Abbiamo presentato il nostro intento di essere promotori di un cambiamento culturale intorno ai temi del dopo di noi, dei progetti di vita, della tutela e dell’occhio genitoriale, ci siamo soffermati a presentare le figure dei monitori e dell’operatore mediatore.
Il Presidente di ADASM-FISM ha sottolineato una profonda condivisione dei principi di uguaglianza, rispetto, libertà e dignità che caratterizzano il pensiero del nostro Comitato e della loro Associazione.
Il Presidente, consapevole delle grandi difficoltà che può comportare ogni cambiamento culturale come quello presentato dal Comitato, ha condiviso il nostro pensiero incoraggiandoci a continuare ed infine, ci ha invitati ad incontrare le sue scuole all’interno di un loro progetto formativo all’inizio del prossimo anno.
Ringraziamo di cuore per il sostegno riservatoci.

Incontro con un altro autore di Disability Studies: Prof. Giuseppe Vadalà

Il 12 Novembre 2014,  alcuni rappresentanti del Comitato Promotore della Fondazione di partecipazione LE.ALI Sostegni onlus hanno incontrato il Prof. Giuseppe Vadalà, co-autore di Disability Studies.

La prima parte dell’incontro è stata dedicata alla presentazione del Comitato, il racconto della sua nascita, i principi, gli scopi; in particolare è stata presentata la figura del monitore con la possibilità concreta di mantenere, proprio attraverso questa figura, lo sguardo genitoriale anche nel Dopo di Noi.
Si è condiviso il bisogno di operare a favore di una nuova cultura sulla e per la disabilità, non più medicalizzata, ma orientata a creare una rete sociale inclusiva capace di accogliere ogni tipo di disabilità e orientato a valorizzare tutte le potenzialità e non a sottolineare le mancanze.
Il professor Vadalà ha portato numerosi esempi di come la logica medico-riabilitativa, anche se ha la sua importanza, sia solo una parte nella storia della persona con disabilità e come diventi importante rinunciare a questa tipologia concettuale a favore di una concettualizzazione più sociale fondata sui diritti di tutti. L’handicap è determinato dai limiti ambientali e sociali e non dalla gravità come, invece, si è soliti considerare.

Questo cambiamento culturale deve essere compiuto nelle piccole azioni del quotidiano in tutti gli ambienti di vita. La logica attuale ha portato la persona con disabilità a seguire percorsi pre-definiti, pre-organizzati, ma pur sempre isolati e separati dagli altri percorsi di vita, quelli cioè seguiti da tutti i cittadini fondati sul diritto all’autonomia, all’autodeterminazione, alla cittadinanza, alla partecipazione, alla vita adulta, ecc. In effetti, è raro che una persona con disabilità abbia l’opportunità di sperimentare “l’imprevisto”, perché ci sono poche opportunità di vivere la “normalità”, anche come esperienza negativa: i pulmini per i disabili, le corsie preferenziali, la classe per il sostegno, creati per aiutare, sono invece diventate occasioni di separatezza e di diversità.

E’ stata sottolineata l’importanza della scuola come luogo privilegiato per il cambiamento culturale, perché è nella scuola che si pongono le basi e si costruiscono nuove logiche concettuali e del fare, è nella scuola che le persone con disabilità e i loro genitori possono trasmettere l’esperienza e la cultura del “fare” buone prassi di “cura”, nel senso dell’aver cura di costruire ambienti veramente inclusivi.

Al termine dell’incontro, il prof. Vadalà ha condiviso lo spirito del Comitato e si è reso disponibile a un percorso di formazione sui temi dell’inclusione sociale rivolta a genitori/operatori.

Ringraziamo di cuore per il sostegno riservatoci.

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