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Incontro con il Prof. G.Vadalà

SINTESI INCONTRO PROF. G.VADALA’

(Bergamo, 26.03.2015)

Il professor Vadalà, in accordo con il pensiero che caratterizza il Comitato per la costituzione della Fondazione di partecipazione “LE.ALI Sostegni” onlus, sottolinea come ogni cambiamento sia il frutto di una importante trasformazione culturale.

I Disability Studies nascono alla fine del secolo scorso come area di studio e ricerca interdisciplinare grazie all’attivismo di persone con disabilità, prima nei paesi di cultura anglosassone e poi in Europa.

La diversificazione degli ambiti di ricerca non consente una visione unitaria, ma è possibile individuare aspetti comuni che, sinteticamente, si organizzano intorno a temi quali:

  • Un confronto critico con il modello medico centrato sul deficit come appartenente alla persona
  • Un’analisi critica del linguaggio normativo e sociale del deficit
  • Un esame delle pratiche istituzionali e sociali che causano esclusione
  • Un’analisi, in base ai diritti, della prospettiva del cambiamento culturale intorno ai temi del deficit e della disabilità.

In questo primo incontro il professor Vadalà ha evidenziato i limiti di una valutazione di tipo medico che ponendo l’attenzione sul deficit  ha contribuito a determinare una cultura di esclusione, isolamento, e ha sottolineato come, una visione diversa con un focus riflessivo e operativo non più personale, ma sociale, cambia tutta la prospettiva sulla disabilità favorendo  una cultura di tipo inclusivo.

La visione inclusiva comporta cambiamenti in ambito educativo-scolastico e sociale con l’affermazione del diritto alla vita indipendente, la lotta alle barriere fisiche e sociali, una diversa concettualizzazione che superi i limiti del concetto di abilità.

Secondo questa visione è importante ricercare le forme di diseguaglianza, di esclusione, di isolamento ed operare affinchè siano messe in pratica azioni sociali atte a favorire una reale inclusione.

Molti gli esempi portati all’attenzione del gruppo, che riguardano spaccati di vita quotidiana e scolastica: diversificazioni di orari scolastici rispetto ai compagni, difficile utilizzo dei normali  mezzi di trasporto per le persone con disabilità, barriere architettoniche, utilizzo non inclusivo delle strutture sportive, ricreative e dei luoghi culturali, commerciali della città, ecc. Tutto ciò che è “speciale”, organizzato appositamente per le persone con disabilità, può, da un lato, essere visto come una opportunità, dall’atro, invece, come un percorso vincolato e limitativo della possibilità di scegliere liberamente il proprio personale percorso di vita.

Molta attenzione è stata posta al tema dell’inclusione scolastica e all’ analisi dei limiti del lungo percorso di “inserimento” e “integrazione” che ha caratterizzato gli ultimi trent’anni della nostra scuola.

Salvaguardano singole esperienze e riconoscendo il valore di insegnanti ed educatori illuminati, il professor Vadalà ha messo in luce le numerose insoddisfazioni e le mancanze della scuola nel suo complesso, sottolineando anche la necessità di ripartire proprio dalla scuola perché diventi davvero inclusiva e portatrice di una nuova cultura.

 

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